Dopo il nuovo stop alle preferenze nella legge elettorale il Governo di Giorgia Meloni tentenna con la maggioranza spaccata. Gli scenari.
Lo stop alle preferenze nella legge elettorale, poi la spaccatura sulla proposta dei vannacciani. La maggioranza di Governo sta tentennando e si aspetta il voto finale per capire quali potrebbero essere gli scenari per il futuro. Intanto Giorgia Meloni va avanti: “Un Governo responsabile non cade su una questione come la legge elettorale”, questo il messaggio che filtra da Palazzo Chigi.

Legge elettorale e maggioranza spaccata: tutti gli step
Nella seconda giornata di votazioni sulla legge elettorale si è verificato un altro colpo di scena, che non cambia però la sostanza: la Camera ha detto ancora no alle preferenze, bocciando a voto segreto, dopo quello di Fratelli d’Italia, anche l’emendamento di Futuro nazionale. Ma la maggioranza si è divisa di nuovo, con i meloniani che hanno votato per la prima volta col partito di Vannacci, mentre Lega e Forza Italia hanno confermato la loro contrarietà. L’iter della riforma però è andato avanti, nonostante il pressing delle opposizioni che continuano a chiedere al centrodestra di fermarsi.
Voto anticipato: cosa filtra
La spaccatura della maggioranza ha portato le opposizioni a chiedere il voto anticipato e la crisi di Governo: “Surreale che Giorgia Meloni vada avanti fischiettando, come se ieri non fosse accaduto nulla quando si è aperta una crisi di governo ieri“, ha detto la segretaria del Pd Schlein a ‘In Onda’ su La7. E ancora: “Perché non era un emendamento qualunque ma un emendamento fortemente voluto dalla presidente del Consiglio, presentato dal suo partito e su cui addirittura il governo in Aula si è rimesso ai pareri dei relatori. Quindi è stata una sfiducia vera nei confronti di Giorgia Meloni la quale si è limitata sui social a dire che serve una riflessione, ma si dovrebbero fermare su questa legge elettorale e dovrebbero andare a casa consentendo agli elettori di esprimersi, per tornare finalmente ad avere un governo che si occupi dei problemi delle persone”.
Al momento difficile si possa arrivare alle elezioni anticipate ma per capire come potranno evolversi le cose occorrerà attendere per oggi le dichiarazioni di voto e il voto finale e il testo, poi, passerà all’esame del Senato.